sabato 22 maggio 2010

Remember...out of thread!

Questo post non ha a che fare con la Libreria, ma con un'esperienza che ho potuto osservare qualche tempo fa in un bar.
Era una mattina come altre ce ne sono, il bar gremito di gente per un convegno che si sarebbe svolto nel salone li accanto stava per cominciare e ancora dei clienti dovevano gustarsi il loro caffè. I baristi dietro il bancone erano 2 e il "traffico" di bevande scorreva liscio, senza molti intoppi, ma la macchina del caffè è una sola, veloce più di tanto non puoi andare...e fu così che, data la mole di esseri umani presenti, si levò un suono, chiaro, deciso, come la Sambuca Molinari, ma più fastidioso: "Scusi, veramente c'ero prima io!" - ora, io non voglio dire che ci si possa mettere in fila alla cacchio e chi prima arriva meglio alloggia, dovremmo essere in teoria un paese civile, nonostante non riusciremo mai ad esserlo, fattostà che se sei al bar, c'è una massa informe di persone al bancone, e tutto quello che devi prendere è un caffè...se una persona ti passa davanti non è un gran dramma, al massimo aspetterai 7 secondi per mescolare con lo zucchero il tuo caffè...non è molto 7 secondi. Evidentemente per questa persona, l'attesa doveva essere snervante al punto che aveva deciso di farlo notare: "Avrei fretta, se potesse farmi il caffè...velocemente?" - i 2 baristi, in quel momento reagirono di conseguenza, calmi ed educati prepararono il caffè all'astante, lo servirono con piattino, cucchiaino e zuccheriera. Quest'essere, che in quel momento aveva perso ogni diritto di essere chiamato civile, bevve il suo caffè tranquillamente, leggendo il giornale, fece una telefonata con il cellulare poi si mise in coda per pagare. Alla faccia della fretta, pensai io. Evidentemente, fu lo stesso pensiero che il barista fece guardando il candore del cliente fermo in attesa alla cassa. Gli si avvicinò, lo guardò per un attimo mentre stava per porgergli la moneta per il caffè consumato e il barista, tranquillo e cordiale: "Il caffè lo offriamo noi, solo, se potesse non farsi più vedere saremmo tutti molto più contenti!" - Le persone li vicino che sentirono il dialogo cominciarono a sghignazzare, l'altro barista comniciava a ridere senza aver paura di non farsi sentire e il cliente aveva assunto un colorito ortofrutticolo, tendente al melanzanico. Senza proferire parola, si girò verso l'uscita e se ne andò. Un altro cliente seduto al tavolo cominciò ad applaudire piano, un po' per imbarazzo, quando però vide che altri si univano al coro fu compiaciuto. Il barista fece un inchino contenuto e preparò a me il caffè. Avevo fretta, dovevo tornare in Libreria...

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Premetto che se c'è una cosa che mi fa incavolare come una bestia è che mi si passi avanti quando sono in coda.
Dopo una sopportazione silenziosa suppergiù trentennale, mi sfugge il perchè ma quando sono in coda generalmente non mi vede nessuno (divento visibile solamente in giro per la città quando qualcuno ha bisogno di informazioni per lo più idiote su autobus e treni a cui potrebbero arrivare da soli se si scrollassero di dosso la pigrizia e aprissero un po' di più gli occhietti o mettessero in moto il cervello che mammà gli ha donato).
Dopo anni di sopportazione ho ritrovato la voce e adesso lo faccio presente, ma al tipo in questione (non certo al barista che ha già altro da fare, e del resto non è mica suo compito fare anche da "sceriffo"), in modo anche un po' aggressivo, se mi accorgo che il tipo lo stò facendo apposta ma non mi sognerei mai e poi mai di far fretta al barista, che ci sia coda o meno.
Il barista è stato magistrale.

ImpiegataSclerata

volmay ha detto...

Una stretta di mano virtuale al barista che, con la massima educazione, ha fatto sentire completamente una merda la persona in questione.
L'applauso glielo avrei fatto anche io.

Il Cartolaio Matto ha detto...

Lodi, lodi, lodi!

e Applausi al barista!

io non ne avrei il coraggio...

Marcella Materazzi ha detto...

Grande ! una sola parola : grande !!

Perennemente Sloggata ha detto...

GE NIA LE!

una standing ovation!

Pimpirulin ha detto...

Il barista è stato eccezionale! Un vero capolavoro! Che bastardo, il cliente, si meritava una risposta proprio così. Complimenti al barman, che con le parole ci sa fare :)
Questo blog è fantastico!

Anonimo ha detto...

mma bastardo il cliente di che, invece aveva ragione se era primo era primo, o perchè il libraio acido è cliente abituale gode di diritti diversi degli altri clienti.
Per questo io compro i libri alla feltrinelli, li guardo li scelgo vado in cassa e pago, niente librai coglioni che si credono chissà chi.

LibraioInalberato ha detto...

Caro il mio ultimo anonimo, che già per il fatto di non esserti firmato non meriteresti risposta, ma vabbè, tralasciamo! Leggendo il tuo commento, penso due cose: la prima, sospetto che sia un commento scritto da qualcuno che mi conosce e che ha voluto scrivere due righe scherzando, facendo la parte dello sciocco solo per farmi un po' arrabbiare, ma sapendo che qualcuno potrebbe fare così mi fa solo sorridere, ergo, ne parlerò con il "sospettato". Se dovesse venire fuori che non è così allora si passa al secondo pensiero. Rileggi bene, simpaticone, perchè io ricontrollando, facendolo leggere ad altri, non vedo come tu possa capire che ero io quello che andava di fretta, e che se ne è andato con la coda tra le gambe. Ok che alla fine ho scritto, un caffè che devo tornare a lavorare, ma era apposta sarcastico, volente a riprendere la figuraccia dell'avventore di qualche riga sopra. Se questo commento ti illumina, spero tu voglia continuare a seguirci, se questo commento ti lascia indifferente, beh, ti invito comunque a seguirci ancora, ma se questo commento ti offende, privarmi dei tuoi clic sul nostro blog è un prezzo che sono disposto a pagare. Detto questo addio o a risentirci, dipende da te!