mercoledì 30 dicembre 2009

Mi tieni il pane sì no forse ma però.

E' questa la frase più gettonata (e sconclusionata) delle feste 2009. Il numero di clienti da internare è aumentato vertiginosamente rispetto all'anno scorso, e poi dicono che c'è la crisi e la gente compra di meno, ma secondo me sono i loro cervelli ad andare in crisi, altro che i portafogli. Voi non ne avete idea, ma dover fare il calcolo di quanta scorta fare in vista delle chiusure festive causa gravi squilibri mentali, e oserei dire che praticamente tutti i nostri clienti abituali (per non parlare delle rutilanti new entry di cui nessuno avvertiva il bisogno) ci hanno fracassato gli zebedei a suon di:

-Ma quanto pane sarebbe meglio prendere? (E io che cazzarola ne so, mica posso farti i conti di quanta gente avrai al cenone! Che poi io mi chiedo, in questi giorni di roba da mangiare ce n'è stata talmente tanta che ad esempio il pane in casa mia manco si è toccato, che senso ha fare scorte immani da tenere nel congelatore fino al 2010?)

- Non so se posso venire a ritirarlo, forse andiamo via, però se non andiamo via mi serve...facciamo così, tu me lo tieni, poi se vengo bene, se non vengo amen (Bravo, così se non vieni a fine giornata mi tocca sbattere nel pane vecchio la tua prenotazione!)

- Le avevo detto di tenermi per la vigilia xx e yy più z meno 4 alla seconda, ma le cose son cambiate e avrei bisogno di xx meno y più 4 meno z alla nona, è possibile? (Mi tuffo alla ricerca della sua prenotazione, sepolta fra altre ventimila, e quando finalmente la trovo e la modifico, ecco che il genio, già sulla soglia della porta, ci ripensa:)...Mh, ma no và lasciamo così, che se mi avanza poi glielo porto indietro, ahahah (sì ahahah mi schianto dal ridere.)

Tenete presente che queste amene scenette si svolgono puntualmente a bottega piena imballata e quindi più tempo perdiamo dietro alle menate degli indecisi cronici più aumenta il malumore dei clienti in attesa, già dopati dal clima natalizio e quindi già tesi e agitati di loro.

Ma vogliamo parlare del giorno che ogni commesso del mondo aspetta con un misto di terrore, nausea e ribrezzo? Complice anche il fatto che fosse una quadrupla, avvenimento che fortunatamente si verifica assai di rado, la vigilia di Natale è stato un qualcosa di allucinante.
Gli irriducibili aspiranti-morti-di-fame si stipavano continuamente e abbiamo avuto il negozio pieno dalle sette fino alla mezza, ininterrottamente, neanche il tempo per andare al cesso: immaginatevi quindi cosa poteva succedere tutte le volte che ci trovavamo a dover servire qualcuno di particolarmente flemmatico. Dalla folla iniziava inesorabilmente a levarsi un brusio di borbottii e sbuffi che culminava con l'avvio del pogo indiscriminato (praticato soprattutto da energici pensionati che non hanno una minchia da fare tutto il santo giorno ma hanno sempre fretta di passare davanti agli altri), per non parlare di quelli che si intrufolavano di soppiatto (un tipo, che ha poi rischiato il linciaggio collettivo, era alla fine della fila e me lo sono vista comparire per magia in prima linea neanche un minuto dopo che era entrato), dando origine a una serie di legittimamente indignati "C'ero prima io!" "Veramente io sono entrato prima di lei!" e via dicendo.
Comunque qui mi incazzerei parecchio pure io, detesto quelli che cercano di fare i furbi per fregarti deliberatamente il posto. In coda alla cassa del supermercato mi è capitato più di una volta di imbattermi in soggetti che ti si piazzavano non DIETRO, come sarebbe lecito aspettarsi, bensì di FIANCO, onde tagliarti la strada carrello alla mano per passarti bellamente davanti, maleducati, spocchiosi e con una faccia da culo come poche.

Ovviamente, alla domanda "A chi sta?" si scatenava implacabilmente l'Inferno in Terra.

A proposito di maleducazione. Nonostante l'inumana bolgia di schiamazzi prodotti dalla clientela in berserk-mode e dalla fatica evidente che noi povere commesse facevamo anche solo per riuscire a UDIRE la comanda del tizio di turno, c'era sempre la vociazza, appartenente ora ad un vecchio rompicoglioni, ora ad un vecchia befana che, dalla sua posizione in culo al negozio, sbraitava incessantemente "E' pronto il mio pane?!" Al che lo/la si ignorava e si proseguiva con il cliente che si stava servendo, salvo poi continuare a sorbirsi il loop eterno della domanda del/della tale, a cui si sarebbe volentieri risposto:
"Ma Santi Cazzi, vedi che sono occupata, ma aspetta bene il tuo turno che tanto c'hai 'na minchia da fare! E sì che c'è il tuo cazzo di pane, porca schifa."

Insomma, anarchia totale.
Gente con gli occhi fuori dalle orbite che si accalcava cercando di ammassarsi all'interno come sardine, manco fossimo in guerra e si facesse approvvigionamento di derrate alimentari in vista di tempi duri. A me tutto questo ha ricordato una massa di zombie senza cervello.
Uno scenario apocalittico che non auguro neanche al mio peggior nemico.
E non è ancora finita, ci sono altre due feste, che corrispondono ad altrettante doppie.
Doppio Concentrato di Demenza, quindi.

Come tutti gli anni, la mia petizione per abolire il Natale dal calendario è sempre valida. Accodatevi numerosi.

9 commenti:

autistaxcaso ha detto...

Gli italiani sono sempre mitici a far la fila ...
Scommetto che negli "a chi sta ?" c'era sempre il furbacchione pronto ad approfittarne ...
Come quando arriva quello tutto sulla sx che deve sorpassare la fila di mezzi correttamente incolonnati ;-)))

*La Panadera Loca* ha detto...

Certo, ho perso il conto delle faine pronte a fregare il posto, che però il più delle volte venivano prontamente stroncate dalle gomitate di chi invece il turno ce l'aveva davvero xD
Il rispetto della fila è un concetto estraneo a molti connazionali, temo.

Orologiaio Frustrato ha detto...

Quando usi termini quali "vecchio rompicoglionni" mi dai brividi di piacere. buon anno!!!!

ps: non avete mai pensato a mettere una macchinetta che dà i numeri per chi tocca servire? non ho idea di quanto costi, ovviamente, magari è una spesa enorme, e alla fin fine sono fatti dei clienti se si fan passare avanti qualcuno... ma quando dal panettiere la trovo, mi fa sempre comodo! :)

Anonimo ha detto...

Sì, purtroppo ti capisco quando parli del temuto giorno della Vigilia...tutti pazzi per il pane, davvero!
Complimenti per il blog!
ciao
Sam

informapazzoidi ha detto...

ciao ho letto il tuo blog in un pomeriggio! anche io lavoro a contatto con la gente in una pubblica amministrazione e mi hai fatto venire voglia di sfogare la mia frustrazione su un blog!! ti ho messo anche fra i preferiti!!

Anonimo ha detto...

Faccio la segretaria... Sono alla mercè di chiunque... SIGH! Clienti, capi, soci, affiliati, fornitori e college rompiglionissime.

Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare... Dovrei uscire fra 2 minuti altrimenti perdo l'autobus e quindi il treno e arrivo a casa mezz'ora dopo (verso le 21, che volete che sia) e mi hanno appena chiesto di aprire un momentino un file per farci una piccola correzione... Grazie dal profodno del cuore, come al solito, tanto loro abitano a 2 passi.

Unknown ha detto...

ma infatti a natale si fanno gli auguri per riuscire a uscire vivi dalle feste...

Unknown ha detto...

quindi è anche un pò colpa mia dato che sono propietario di un forno...