...tanto tempo fa, prima ancora che mi trasferissi dove sono ora, il mio negozio era strutturato in maniera diversa e collocato in un'altra zona della città. Era un'unica stanza, lunga circa 20 metri larga 6, con un'entrata vicino al bancone e una dall'altra parte, entrambe dallo stesso lato delle vetrine, immaginatevi in pratica un rettangolo, con due porte dallo stesso lato.
Un bel momento una signora, di età definibile tra 50 e 70 anni, forse non molto presente con la testa, entra in negozio dalla porta in fondo. La sento, la vedo, saluto e, per come la vedo io, se entri in un negozio e hai bisogno di qualcuno lo cerchi e gli chiedi qualcosa...ovviamente DOPO aver salutato. Questa signora invece pensa bene di cominciare a sbraitare: "Beh, allora? non viene nessuno a servirmi? Che maleducazione è mai questa?!". Al che io e il mio collega ci guardiamo come per capire chi dei due avrebbe dovuto tenersi in mano questa bella patatona bollente. Dal gioco di sguardi esco vincitore e il collega si appresta a "cacciare via" (perchè in effetti le abbiamo intimato di andarsene dopo poco) l'indesiderata visita. Le si avvicina e questa candida persona se ne esce con: "Allora...ma che modi, quando un cliente entra in un negozio i commessi devono subito salutare e fare riverenza, poi chiedere se necessito di attenzioni" (e magari anche di un bel "mavvaffanculo"?!). Voi non sapete proprio come si tratta la clientela. Ad ogni modo, mi faccia un po' vedere cosa vendete qui...libri? Non avete gioielleria, bigiotteria? Prima in questo negozio vendevano gioielli, mi ricordo, non c'è più?". (Che io sappia, il negozio che c'era qui prima di noi era un negozio di colori, vernici e attrezzi per la pittura di interni).
Il collega ribatte calmo: "Non credo, prima mi sembra ci fosse un negozio di vernici, se vuole casomai provare più avanti, girato l'angolo, continuando sempre diritto, senza farsi mai più vedere qui dentro, farebbe anche un bel gesto, a noi e ad ogni commesso di questo paese" - "Come scusi? Ma come si permette? Io a lei la denuncio, le porto via la casa, cafone, maleducato...stronzo!" - dicendo questo sbatte la porta e se ne va. Il collega ritorna e io gli dedico un inchino sentito e riverito.


10 commenti:
NOVANTADUE MINUTI DI APPLAUSI!!!
applausi per il tuo collega! :D
Bene vi è andata che nelle vicinanze nn ci fosse un bar ...
Sennò oltre all'attenzione maxima, avrebbe preteso anche un caffè :-O
vabbè. classificare come "vecchia rincoglionita", faldone già bello pieno.
sottocategoria: "denuncie alle forze dell'ordine". è sempre figo riceverne - perchè vengono sempre fatte verbalmente a me e non alla polizia, e provengono da bocche che non sanno quello che dicono :)
non ti curar di loro, ma ridi e passa!
@ P.: Ottima idea...creerò la nuova etichetta (tag) per i denunciabili! Eh eh eh
La geriatria, che brutta cosa!!! Si pensa sempre che sia un obbligo essere gentili con gli anziani, ma mica è vero! Io sono gentile solo con chi lo è con me, giovane o vecchio!
ahahahah :))
Dentro c'era anche altra gente vero? Spero di si perchè così il collega avrà ottenuto anche ulteriori inchini! Grande XD
Complimenti per il blog, mi ha regalato delle sane risate nei momenti di pausa! Lavoro tutte le estati in un panificio come stagionale, quindi molti pazzi simili a quelli descritti li ho incontrati davvero, purtroppo!
Tanti complimenti al collega per la risposta...bisogna dare una regolata ai maleducati! Guerra ai clientoìi pazzi!
Ciao
Sam
cadeaux :)
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