Allora cari clienti, abbiamo capito che l'italiano non è il vostro forte, ma nessuno vi chiede di parlare un italiano forbito, ma almeno di mettere le parole giuste nel contesto corretto.
Oltre a questa grave carenza che caratterizza 1 Cliente su 2, anche gli accenti creano dei grossi problemi...
Gli accenti, nella maggioranza delle parole rimangono sempre li, non si spostano a vostro piacimento!
Da una vita, i nomi dei nostri articoli sono localiltà italiane ed estere quindi l'articolo Spalato non è spalàto (spalàto??? ma come ti viene in mente??? cosa spali?? e qui mi trattengo perchè sono una signora)
E Tanzanica? non si dice Tanzànica ma Tanzanìca!
Non parliamo dell'articolo cerveteri, non si dice cervetèri ma cervèteri...
Andalusia non si dice Andalùsia e papeete non si dice pàpete...
Se non riuscite a parlare italiano figuriamo in inglese... capire il nome di un articolo che per disgrazia ha il nome di una località straniera è la fine.
Greenfic era greenwich, Dotmand era Dortmund, settl era seattle e miami non si legge come si scrive...
E mi fermo qua...
Per favore non è difficile...
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9 commenti:
anni fà, lavoravo in un negozio di giocattoli, erano grandiosi i nonni e le nonne, che cercavano qualche improponibile giocattolo dal nome inglese, o peggio, giapponese per il nipotino, che già di suo non l'avrà comunicato proprio proprio perfetto...
Mi facevano tenereza :-)
"scusi, ha i pupazzi di Giugìo?" (voglio vedere chi indovina)
GI JOE?
no...ritenta, sarai più fortunata :-D
Aaaaaaaaaahhh...ma certo...Yu-Gi Oh!
BINGO! ;-)
Punto per il libraio
Cari ragazzi...dovete capire che i vostri clienti spesso vengono dalle scuole professionali, dall' azienda famigliare ( o familiare ) e dalla gavetta. Non certo dalla Bocconi o da altre Università. Intanto , però, fate ( e fanno ) ridere noi...E questo non è poco, visto i tempi che corrono.
VI AMO!! XD
Fyaa
mmmh questa sera mi sto dilettando a leggere vari blog a tema "professioni a contatto col pubblico", per farmi due risate con tutti gli irresistibili post che si leggono in giro...davvero molto divertenti anche se originati da situazioni un filino sfiancanti per chi le vive tutti i giorni. Ma riguardo ai vostri ultimi post, scusate ma non vi sembra di esagerare? Tutti i giorni sull'autobus incontro un vecchietto che puzza da morire, ma non lo sp... sul blog, piuttosto mi chiedo in quale condizione di vita si trovi. E riguardo alle pronunce, via signora mia, il mio povero nonno in 82 anni non ha mai imparato a pronunciare Miami (nonstante l'avesse stampato su una maglia e me lo chiedesse tutti i giorni) eppure non mi ha mai provocato particolare irritazione. E mi fermo qua...
Un po' di tolleranza non ' difficile...
Il nostro blog ha come scopo ultimo lo sfogo, cercare di rendere partecipi i nostri lettori a quello che capita tutti i giorni a chi lavora a contatto con il pubblico e cercarlo di renderlo divertente, per riderci insieme... NON E' MAI QUESTIONE DI MANCANZA DI TOLLERANZA, DI IRRITAZIONE O DI DISPREZZO.
Quindi prego tutti i lettori che si infastidiscono di fronte ai nostri post, di non leggerli...non siete obbligati. Questo è blog che potete leggere con un pò di ironia... se non vi piace o vi irrita, la barra degli indirizzi è poco distante, basta un clik e vi trovate da un'altra parte...
Tengo a precisare inoltre, che qui si scrivono solo le cose più "divertenti e assurde", quelle della normale routine (che sono davvero tante) non le scriviamo perchè non interesserebbero a nessuno, MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE NON ESISTANO! SIAMO CONSAPEVOLI CHE C'E' MOLTA GENTE NORMALE, di cui però non scriviamo qui, perchè non è questa la sede per farlo.
Grazie.
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