sabato 23 agosto 2008

Ode della Bibliotecaria senza ritegno

E' una figura veramente fastidiosa quella di cui sto per parlare. E' solita arrivare all'ora più irritante, ovvero dalle 19:30 in poi, senza nemmeno prendersi la briga di chiedere se può entrare dato l'orario. La cosa oltremodo seccante è che quando entra getta (nel vero senso della parola) per terra il giaccone che indossa (se è inverno) o la borsa con la sua roba (se non è inverno). Il punto è che non è che magari le appoggia in un angolo, o le mette in disparte, che fin lì puoi anche lasciarla fare, quello che scoccia è che molla tutto davanti all'entrata, o in mezzo ad una porta, o davanti al bancone (è davvero senza ritegno). Tra l'altro parla sempre da sola, come se ci fosse qualcuno ad ascoltarla, e col tempo ne ho anche elaborato il motivo: lavorando come bibliotecaria in una scuola, non ha altro da fare che stare da sola dalla mattina alla sera in mezzo ai suoi libri vecchi mettendoli a posto, senza ricevere mai visite, perchè si sa, nelle biblioteche scolastiche non ci va mai nessuno, di solito gli alunni hanno altro a cui pensare. Paradossalmente però questo ha comportato che abbia sviluppato una capacità polmonare fuori dal comune che le permette di intrattenere un discorso di qualche minuto senza mai tirare fiato, cosa per altro fastidiosissima, visto che mentre parla non puoi parlare tu. Ecco come si presenta uno dei suoi monologhi mentre guarda dei sengnalibri con disegni di gatti: "Uh come son belli questi segnalibri mi servirebbero proprio visto che ho la casa piena di libri anche io e poi li regalo ai miei nipotini e a mio figlio sennò li porto ai miei ragazzi a scuola o li dò alle bidelle che leggono sempre ma però non so se prenderli o no costano così tanto se ne prendo molti mi fa lo sconto se ne prendo tre?". Al che rimani sbigottito, in balia di questa nenia infinita e terribile.
Qualche tempo fa, periodo natalizio, eravamo in chiusura alla sera, dopo aver lavorato come dei matti essendo vicini alla vigilia di Natale. Ore 19:40 circa, 'sta simpatica bibliotecaria si presenta aprendo la porta, nonostante avessimo già spento tutte le luci tranne una, dando l'abbastanza inequivocabile messaggio "SIAMO CHIUSI"; la cosa più irritante è che era la terza volta in una settimana che si presentava a quell'ora. Mio padre quindi, nella sua infinita grazia, appena l'ha vista ha esordito con un: "Signora, non è possibile, sono tre giorni che viene a quest'ora, io devo chiudere, ho già spento la cassa, ma è mai possibile sempre a quest'ora?! Ma cosa fa per il resto della giornata?!" (e mi stupisco che non l'abbia mandata a cagare direttamente). Comunque ogni tanto torna, fortunatamente ad orari un pò più umani, ma lascia sempre a terra le sue cose. Ovviamente, da bravo Libraio Diabolico quale sono, quando poi finalmente qualcuno le ruberà la borsa non le farò nemmeno usare il telefono per chiamare i carabinieri!

2 commenti:

volmay ha detto...

Secondo me, nel metodo di lasciare la roba dove capita, ha un filino preso dal Diavolo Veste Prada.

Dev'esserne una cultrice.

stella erratica ha detto...

trovatele un uomo.
punto.