martedì 22 luglio 2008

Ma a me...

...chemmefrega? Supplica rivolta ai clienti: per favore, PIANTATELA di ammorbarmi con le vostre vicissitudini quotidiane. Il mio lavoro è già abbastanza stressante così, se poi ci mettete pure il carico da novanta non passa più un cazzo. Possibile che mai nessuno capisca che i commessi non sono nè amici nè confessori/psicologi/assistenti sociali? Prenderebbero doppio o triplo stipendio se assolvessero anche a queste mansioni.

Cosa credete, che mi interessi sentire la storia della vostra vita ogni volta che mettete piede in negozio? Pensate che me ne importi qualcosa sapere che tua madre/sorella/cognata/zia ha fatto gli esami dall'allergologo ed è risultata intollerante/allergica ai pomodori/rape/zucchine/crostacei/farinacei/arachidi/noccioline? (E perchè lo dici a me, non eri venuta solo a comprare il pane? Io cosa ci posso fare, impongo le mie mani e la guarisco?)

O che tuo figlio sia stato bocciato perchè perdeva tutto il tempo con quei videogames invece di studiare, che poi lui ha pure la ragazzina e con i suoi amici sta sempre in giro, e anche tuo marito gliel'ha detto, però lui non ascolta, hai presente no mio marito, quello che viene a volte e prende due crocette (certo signora, ho solo 1500 clienti che prendono due crocette, ovvio che mi ricordo proprio la faccia di suo marito...)

O che il mercato in piazza sia pieno di cinesi che con prezzi stracciati fanno concorrenza agli italiani che con le loro bancarelle non guadagnano più un euro, e non si sa come fare, perchè adesso tutto costa di più, e tempo fa non era così, e non ci sono più le mezze stagioni, e si stava meglio quando si stava peggio....ARGH.

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